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Trasporto pubblico in Calabria, aumenti fino al 30%: muoversi costa di più

Trasporto pubblico Consumatori Italiani ETS Calabria copertina
di Silvia Barbaro

Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS

Dal 1° febbraio 2026 viaggiare con il trasporto pubblico locale in Calabria costa di più. Gli adeguamenti tariffari hanno interessato sia il trasporto urbano sia quello extraurbano, con aumenti che arrivano, in alcuni casi, a circa il 30%.

Per chi utilizza autobus e altri servizi di trasporto pubblico ogni giorno, soprattutto per raggiungere il luogo di lavoro, la scuola o l’università, si tratta di un incremento che può incidere in maniera significativa sul bilancio familiare.

Il problema riguarda in particolare i pendolari, per i quali il costo del trasporto non rappresenta una spesa occasionale, ma una voce fissa che si ripete ogni settimana e ogni mese.

Il confronto era già stato avviato

La questione degli aumenti era emersa già nel 2025.

Nell’agosto dello scorso anno la Regione Calabria aveva convocato un tavolo di confronto con le principali associazioni delle imprese del trasporto pubblico, tra cui Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori (ANAV) e Associazione Trasporti (ASSTRA).

In quell’occasione era stata annunciata anche una moratoria temporanea sugli aumenti e l’impegno della Regione a individuare risorse per attenuarne l’impatto sugli utenti.

Quel confronto rappresentava un passaggio importante e dovrebbe ora proseguire con il coinvolgimento diretto delle associazioni dei consumatori.

Come Consumatori Italiani Calabria ETS, riteniamo infatti necessario che gli utenti siano parte del confronto sulle scelte che riguardano il servizio che utilizzano quotidianamente.

Quanto pesa l'aumento sulle famiglie?

L’aumento percentuale può sembrare contenuto se osservato sul singolo biglietto. La situazione cambia quando si considera l’utilizzo quotidiano del servizio.

Un pendolare che acquista regolarmente biglietti o abbonamenti deve sostenere il nuovo costo per tutto l’anno. Lo stesso vale per uno studente che utilizza ogni giorno l’autobus per raggiungere la scuola o l’università.

Per questo motivo riteniamo importante valutare l’impatto delle nuove tariffe non soltanto sul prezzo della singola corsa, ma sulla spesa complessiva sostenuta dagli utenti abituali.

La questione riguarda anche chi vive nei centri più piccoli e deve utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere le città, gli ospedali, gli uffici pubblici, le scuole e le università.

Il prezzo deve essere collegato alla qualità del servizio

L’adeguamento delle tariffe deve essere accompagnato da un’attenzione altrettanto forte alla qualità del trasporto.

Per gli utenti significa poter contare su corse regolari, puntualità, mezzi efficienti, collegamenti adeguati e informazioni facilmente accessibili.

In una regione caratterizzata da una forte presenza di piccoli comuni e da territori difficili da collegare, il trasporto pubblico svolge inoltre una funzione sociale.

Per molte persone rappresenta l’unico modo per raggiungere un posto di lavoro, un presidio sanitario o un istituto scolastico.

Per anziani, studenti, persone con disabilità e famiglie che non dispongono di più automobili, un servizio pubblico efficiente può fare una differenza concreta nella vita quotidiana.

Serve un confronto stabile con gli utenti

Riteniamo quindi che il tavolo avviato dalla Regione debba diventare un’occasione di confronto stabile.

Accanto alla Regione e alle aziende che gestiscono il servizio devono trovare spazio anche le associazioni dei consumatori e degli utenti, affinché le decisioni sulle tariffe possano essere accompagnate da una valutazione concreta delle esigenze di chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico.

Chiediamo inoltre che vengano valutate agevolazioni e formule di abbonamento capaci di ridurre l’impatto degli aumenti sulle categorie che utilizzano maggiormente il servizio, a partire da studenti e pendolari.

È altrettanto importante rendere facilmente comprensibili le tariffe, le diverse tipologie di biglietti e abbonamenti e le condizioni per accedere alle eventuali agevolazioni.

Il trasporto pubblico è un servizio essenziale

La Calabria ha bisogno di una rete di trasporto pubblico più efficiente e capillare. Per raggiungere questo obiettivo servono investimenti e programmazione, ma anche un rapporto trasparente con gli utenti.

Gli aumenti tariffari possono essere compresi quando sono inseriti in un percorso che punta a garantire un servizio migliore e sostenibile nel tempo.

Per questo Consumatori Italiani Calabria ETS ritiene necessario continuare il confronto con la Regione e chiedere che le esigenze dei cittadini siano considerate nelle prossime decisioni.

Il costo del trasporto incide direttamente sulla possibilità di lavorare, studiare e accedere ai servizi.

Per questo le tariffe devono rimanere sostenibili e il miglioramento del servizio deve essere verificabile nella vita quotidiana dei cittadini calabresi.