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Ticket sanitari, dopo le spiegazioni dell’azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro serve ora una verifica posizione per posizione

TICKET Consumatori Italiani Ets Calabria copertina
di Silvia Barbaro

Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS

Una richiesta di pagamento arrivata dopo molti anni può creare dubbi e preoccupazione. Se poi riguarda una prestazione sanitaria effettuata da una persona che nel frattempo è deceduta, oppure un cittadino che ritiene di avere diritto all’esenzione, la questione diventa ancora più delicata.

È per questo che Consumatori Italiani Calabria ETS sta seguendo con attenzione la vicenda delle richieste di recupero dei ticket sanitari relative ad accessi al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.

La vicenda era stata portata all’attenzione pubblica nelle scorse settimane dopo la segnalazione di casi riguardanti richieste di pagamento riferite anche a prestazioni risalenti al 2015, alcune delle quali relative a persone nel frattempo decedute.

La risposta dell'azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”

Il 1° agosto 2025, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro ha fornito chiarimenti sulla procedura di recupero.

L’Azienda ha spiegato che le posizioni oggetto della procedura erano state trasmesse ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel marzo 2025 e ha sostenuto che l’attività fosse stata avviata nel rispetto dei termini di prescrizione applicabili.

Ha inoltre indicato le modalità attraverso le quali i cittadini possono verificare la propria posizione e chiedere eventuali rettifiche o chiarimenti.

Prendiamo atto delle spiegazioni fornite.

Ma proprio alla luce di quanto emerso, riteniamo che ora sia necessario compiere il passo più importante: verificare concretamente le singole posizioni.

Il problema non è soltanto la data della richiesta

Il punto, infatti, non può essere esclusivamente quello di stabilire se una richiesta sia stata trasmessa alla riscossione entro un determinato termine.

Bisogna prima di tutto accertare che la somma richiesta sia realmente dovuta.

Quando si parla di accessi al Pronto Soccorso avvenuti molti anni prima, devono poter essere ricostruiti con chiarezza tutti gli elementi della prestazione: l’accesso effettuato, l’esito, l’eventuale ricovero, la posizione relativa al ticket e la presenza di eventuali condizioni di esenzione.

Il cittadino deve poter conoscere con precisione per quale prestazione gli viene richiesto il pagamento e sulla base di quale presupposto.

Il caso delle persone decedute

Particolarmente delicata è la situazione delle richieste che riguardano persone nel frattempo decedute.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” ha spiegato che le procedure informatiche utilizzate per il recupero possono far emergere anche posizioni relative a pazienti deceduti dopo la prestazione.

Prendiamo atto della spiegazione tecnica.

Ma proprio questo rende ancora più importante effettuare i controlli necessari prima che una richiesta venga trasferita al cittadino o, eventualmente, ai suoi familiari.

Una procedura automatizzata non può sostituire la verifica della singola posizione.

Se una famiglia riceve una richiesta intestata a un proprio congiunto deceduto, deve poter ottenere rapidamente una spiegazione e, qualora la somma non sia dovuta, la cancellazione della relativa posizione.

Il tema delle esenzioni

Un altro aspetto fondamentale riguarda le esenzioni dal ticket sanitario.

Nella vicenda sono stati segnalati anche casi di cittadini che sostengono di essere stati esenti al momento della prestazione.

Anche su questo punto la verifica deve essere puntuale.

Se una persona possedeva una condizione che le dava diritto all’esenzione, è necessario accertare se tale informazione fosse disponibile e correttamente registrata al momento dell’accesso e della successiva procedura di recupero.

E se emerge un errore, la posizione deve essere corretta senza costringere il cittadino a sostenere un percorso lungo e complicato.

La pubblica amministrazione ha certamente il diritto di recuperare le somme effettivamente dovute.

Ma ha anche il dovere di evitare che vengano richieste somme che non lo sono.

Non vogliamo uno scontro tra cittadini e sanità

Come associazione dei consumatori non abbiamo alcun interesse ad alimentare uno scontro tra cittadini e Azienda sanitaria.

Vogliamo che il sistema funzioni.

Se una somma è dovuta, il cittadino deve poterlo comprendere e deve poterla pagare attraverso un procedimento trasparente.

Se invece la somma non è dovuta, la richiesta deve essere rapidamente annullata.

È una questione di correttezza amministrativa, ma anche di fiducia nelle istituzioni.

Chi riceve una richiesta deve sapere cosa fare

Riteniamo positivo che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” abbia indicato strumenti attraverso i quali gli interessati possono ottenere informazioni e verificare la propria posizione.

Ma è importante che questo percorso sia realmente semplice e accessibile.

Una persona anziana, un familiare di un defunto o un cittadino che riceve oggi una richiesta relativa a una prestazione effettuata dieci anni fa non può essere lasciato solo davanti a una pratica amministrativa complessa.

Deve essere messo nelle condizioni di comprendere che cosa gli viene richiesto, perché gli viene richiesto e quali documenti può presentare per contestare eventualmente la richiesta.

Consumatori italiani Calabria: servono trasparenza e controlli

Per questo Consumatori Italiani Calabria ETS ritiene necessario che la procedura venga accompagnata dalla massima attenzione verso i cittadini.

Chiediamo che siano sottoposte a particolare verifica le posizioni nelle quali vengono segnalate:

  • condizioni di esenzione dal ticket;
  • decesso del paziente;
  • eventuale ricovero successivo all’accesso al Pronto Soccorso;
  • contestazioni sull’esistenza o sull’importo del ticket;
  • difficoltà nel ricostruire, dopo molti anni, l’origine della richiesta.

Non chiediamo che vengano cancellati debiti legittimamente dovuti.

Chiediamo che prima di procedere alla riscossione venga verificato che quel debito esista realmente e che sia corretto attribuirlo a quel cittadino o ai suoi familiari.

Perché recuperare una somma effettivamente dovuta è legittimo.

Pretendere una somma senza aver verificato adeguatamente che sia dovuta è un’altra cosa.

E quando si parla di persone decedute, di famiglie che stanno affrontando un lutto o di cittadini che ritengono di avere diritto a un’esenzione, è indispensabile che alla correttezza amministrativa si accompagni anche il rispetto della persona.

La sanità pubblica deve recuperare le risorse che le spettano, ma deve farlo con efficienza, trasparenza e attenzione ai cittadini.

Come Consumatori Italiani Calabria ETS continueremo a monitorare la vicenda e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini.

Perché dietro ogni pratica amministrativa non c’è soltanto un numero, c‘è una persona.