Carburanti, il taglio delle accise è un passo importante. Ma in Calabria il risparmio non arriva pienamente ai cittadini
Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS
Il Governo è intervenuto sul caro carburanti con una misura che, in questa fase di forte aumento dei prezzi dell’energia, va considerata positivamente.
La riduzione delle accise rappresenta infatti un intervento concreto per cercare di contenere il costo di benzina e gasolio e alleggerire il peso che il caro carburanti sta scaricando sulle famiglie e sulle imprese.
Ma una riduzione fiscale ha senso per il consumatore soltanto se il beneficio arriva realmente alla pompa.
Ed è proprio su questo punto che, come Consumatori Italiani Calabria ETS, riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione.
In Calabria il prezzo resta alto
I dati ufficiali sui prezzi regionali mostrano che, nei giorni successivi all’entrata in vigore della riduzione delle accise, il calo dei prezzi non è stato proporzionale alla riduzione della componente fiscale.
Secondo i dati MIMIT riportati nelle rilevazioni del 24 marzo, in Calabria il prezzo medio del gasolio in modalità self si attestava intorno a 2,03 euro al litro, mentre la benzina si collocava intorno a 1,76 euro al litro. La Calabria risultava così tra le regioni con i prezzi più elevati per entrambi i carburanti.
È un dato che merita attenzione.
Non perché si debba mettere in discussione l’intervento del Governo, che rappresenta un tentativo importante di proteggere il potere d’acquisto degli italiani, ma perché occorre verificare che il sacrificio sostenuto dallo Stato produca effettivamente un vantaggio per chi fa rifornimento.
Il rischio è che lo sconto si perda lungo la filiera
Il prezzo finale del carburante non dipende naturalmente soltanto dalle accise.
Esistono numerose componenti: il costo della materia prima, il cambio, i costi di distribuzione, la logistica e i margini dei diversi operatori della filiera.
Proprio per questo sarebbe sbagliato attribuire automaticamente ogni aumento ai distributori o parlare genericamente di speculazione senza verifiche.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato non controllare ciò che accade ai prezzi dopo una riduzione fiscale destinata proprio a sostenere i consumatori.
I dati dei giorni successivi al provvedimento mostrano infatti un andamento che deve essere attentamente monitorato: il beneficio iniziale del taglio delle accise è stato progressivamente ridimensionato dalla crescita dei prezzi alla pompa.
Servono controlli, non accuse generalizzate
La nostra associazione non vuole puntare il dito indiscriminatamente contro una categoria.
I gestori degli impianti devono poter operare in un mercato nel quale siano riconosciuti i loro costi e il loro lavoro.
Ma il consumatore deve avere la certezza che una riduzione delle tasse non venga assorbita, anche solo in parte, da aumenti che non trovano una giustificazione nei costi reali della filiera.
Per questo riteniamo importante che gli strumenti di monitoraggio e controllo messi in campo dalle istituzioni siano utilizzati in maniera tempestiva.
Il Governo ha già previsto attività di monitoraggio dell’andamento dei prezzi e proprio questo lavoro deve essere rafforzato.
Controllare non significa accusare. Significa garantire che il mercato funzioni correttamente.
La Calabria non può pagare due volte
Per una regione come la Calabria il tema assume un’importanza ancora maggiore.
Qui l’automobile, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri, non rappresenta sempre una scelta.
Spesso è una necessità.
Si usa l’auto per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola, raggiungere un ospedale, un ufficio pubblico, un supermercato o semplicemente per spostarsi tra comuni che non dispongono di collegamenti alternativi adeguati.
Ogni aumento del carburante si ripercuote quindi direttamente sul bilancio familiare.
Ma non solo.
Il carburante incide anche sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, può contribuire ad alimentare ulteriori aumenti dei prezzi dei beni di consumo.
Il caro carburanti rischia così di diventare un moltiplicatore del caro vita.
Il beneficio deve arrivare fino all'ultimo cittadino
Come Consumatori Italiani Calabria ETS riteniamo quindi necessario continuare a monitorare quotidianamente l’andamento dei prezzi nella nostra regione.
Chiediamo che venga mantenuta alta l’attenzione sulla formazione del prezzo dei carburanti e che eventuali anomalie vengano tempestivamente approfondite dagli organismi competenti.
Allo stesso tempo, riteniamo importante che i cittadini possano confrontare facilmente i prezzi praticati dai diversi distributori e scegliere consapevolmente dove effettuare il rifornimento.
La concorrenza e la trasparenza sono infatti i primi strumenti di tutela del consumatore.
L’intervento sulle accise è un segnale importante. Ora bisogna fare in modo che quel segnale si trasformi in un risparmio reale.
Non chiediamo polemiche.
Chiediamo controlli, trasparenza e correttezza nella formazione dei prezzi.
Perché quando lo Stato interviene per ridurre il peso fiscale sui carburanti, il beneficio deve arrivare fino all’automobilista.
È lì, alla pompa di benzina, che il cittadino deve poter vedere concretamente il risultato della misura.