Puglia

Banca Popolare di Bari: un’ingiustizia che pesa sul futuro del Sud

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La battaglia per i tuoi risparmi: cosa sta succedendo alla Banca Popolare di Bari?

Per cinquant’anni, la Banca Popolare di Bari è stata il porto sicuro per migliaia di risparmiatori che lì hanno depositato i frutti di una vita di lavoro. Tuttavia, negli ultimi anni, il meccanismo si è rotto e la fiducia è stata tradita da operazioni poco chiare.

Durante l’emergenza Covid, l’istituto è stato trasformato da “Popolare” in “Società per Azioni(S.p.A.), attraverso assemblee a distanza che hanno di fatto escluso la partecipazione reale dei piccoli soci. Molti cittadini si sono ritrovati, così, con azioni svalutate e senza la possibilità di intervenire nelle decisioni.

Dunque, quella che era la banca del territorio, dove il socio contava qualcosa, è diventata improvvisamente un’entità distante, lasciando i consumatori con molte domande e poche risposte su dove siano finiti i propri soldi.

Un diritto costituzionale calpestato

La questione non riguarda solo la perdita economica, ma il rispetto delle regole fondamentali. L’articolo 47 della nostra Costituzione parla chiaro: la Repubblica ha il dovere di tutelare il risparmio. Nel caso della Banca Popolare di Bari, però, sembra che questo scudo sia venuto meno e noi, con il supporto dell’Avv. Canio Trione, Presidente della città metropolitana di Bari per l’associazione Consumatori Italiani Puglia ETS, siamo in prima linea per fare chiarezza!

Lo Stato è intervenuto con fondi pubblici per salvare l’istituto, ma invece di restituirlo ai suoi legittimi proprietari (i risparmiatori) sembra intenzionato a venderlo a grandi gruppi o fondi d’investimento.

È inaccettabile che il “salvataggio” si trasformi in una svendita che ignora i diritti di chi ha sostenuto la banca per decenni. Per questo motivo, è stata coinvolta la Commissione parlamentare d’inchiesta, affinché si faccia luce su ogni singola violazione del diritto avvenuta in questi anni.

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Il Sud ha bisogno del suo credito

Le conseguenze di questo caos colpiscono direttamente la vita quotidiana di tutti noi. Il Meridione è da sempre il “salvadanaio” d’Italia, ma paradossalmente i risparmi raccolti qui non restano sul territorio. Infatti, a causa della crisi della Banca Popolare di Bari, ottenere un mutuo a Bari oggi può costare molto di più rispetto a Bolzano.

Le imprese locali sono costrette a finanziarsi da sole, perché il sistema bancario non svolge più il suo mestiere, bloccando così lo sviluppo e costringendo i giovani a cercare fortuna altrove.

Una banca meridionale dovrebbe servire a sostenere le coppie che comprano casa e le piccole aziende che vogliono crescere, non a favorire solo gli interessi dei grandi fondi d’affari, senza badare ai bisogni ed ai desideri dei cittadini!

Unisciti a noi per difendere il futuro del Meridione!

Non restare solo a combattere contro i giganti del sistema bancario. La complessità tecnica delle operazioni che hanno coinvolto la Banca Popolare di Bari spesso serve a confondere i cittadini, ma la verità è semplice: i tuoi diritti devono essere rispettati.

La Commissione parlamentare d’inchiesta è stata sollecitata per fare luce su ogni singola violazione e noi continueremo a monitorare ogni passaggio, affinché nessun risparmiatore venga dimenticato.

Per restare sempre informato e ricevere supporto concreto, ti invitiamo a seguire ed iscriverti a Consumatori Italiani ETS. Siamo sempre pronti a lottare con determinazione per i diritti dei cittadini e dei consumatori, perché solo uniti possiamo far sentire la nostra voce ed ottenere la giustizia che meriti!