Autovelox di Simeri Crichi, pignoramenti e omologazione: i consumatori chiedono chiarezza
Di Silvia Barbaro, Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS
C’è una domanda che, davanti alla vicenda dell’autovelox installato sulla Strada Statale 106 nel territorio di Simeri Crichi, è difficile non porsi: come è possibile che continuino a prodursi conseguenze economiche a carico dei cittadini quando sulla regolarità del dispositivo e sulla validità degli accertamenti sono emersi dubbi così rilevanti?
La questione non riguarda soltanto una multa o un singolo automobilista. Quando da un verbale si arriva fino a una procedura esecutiva, come un pignoramento, siamo di fronte a una situazione che può avere conseguenze molto pesanti per il cittadino e che merita, quindi, la massima attenzione.
Il nodo dell'omologazione
Un passaggio fondamentale della vicenda riguarda la distinzione tra approvazione e omologazione dell’autovelox.
Su questo punto è intervenuta la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024, chiarendo che i due procedimenti non possono essere considerati equivalenti. La Corte ha ribadito che, per gli apparecchi destinati alla rilevazione della velocità, la sola approvazione non è sufficiente: l’omologazione rappresenta un requisito necessario per la legittimità dell’accertamento.
È un principio di grande rilevanza per i consumatori, perché significa che la pubblica amministrazione deve poter dimostrare la regolarità dello strumento utilizzato per contestare una violazione.
Non si tratta, dunque, di una questione meramente formale. L’omologazione ha una funzione tecnica e di garanzia, collegata all’affidabilità e alla precisione dell’apparecchiatura utilizzata per rilevare la velocità.
Il caso di Simeri Crichi
Nel caso dell’autovelox di Simeri Crichi, la vicenda è diventata ancora più delicata perché, secondo quanto riportato nell’ambito del procedimento giudiziario, un’azione esecutiva avviata per la riscossione di una delle sanzioni è stata contestata davanti al Tribunale di Catanzaro.
Tra gli elementi posti all’attenzione del giudice vi sarebbero anche questioni relative alla notifica degli atti e alla regolarità del procedimento di riscossione.
Ed è proprio questo il punto sul quale vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini: una richiesta di pagamento non dovrebbe mai essere considerata automaticamente incontestabile.
Prima di arrivare al pagamento o, peggio ancora, a un pignoramento, è necessario verificare che l’intero procedimento sia stato correttamente eseguito: dall’accertamento dell’infrazione alla notifica del verbale, fino agli eventuali successivi atti della riscossione.
Non tutti i cittadini sanno di poter verificare un pignoramento
Uno degli aspetti più preoccupanti è che molte persone, quando ricevono una richiesta di pagamento o scoprono l’esistenza di una procedura esecutiva, pensano di non avere più possibilità di intervenire.
Non è necessariamente così.
La situazione deve essere esaminata caso per caso, verificando gli atti, le notifiche, le scadenze e la legittimità della pretesa.
Nel caso delle sanzioni stradali, inoltre, assume particolare importanza la verifica della regolarità dell’apparecchiatura utilizzata per l’accertamento, oltre agli altri requisiti previsti dalla normativa.
La pronuncia della Cassazione del 2024 rappresenta, da questo punto di vista, un riferimento importante: la Suprema Corte ha escluso che la semplice approvazione preventiva di un autovelox possa essere considerata equivalente alla necessaria omologazione.
La nostra preoccupazione è quella dei cittadini
Come Consumatori Italiani Calabria ETS, riteniamo che episodi di questo tipo debbano spingere le istituzioni e gli enti coinvolti a garantire la massima trasparenza.
La sicurezza stradale è un obiettivo che nessuno mette in discussione. Ma proprio perché gli strumenti elettronici vengono utilizzati per accertare violazioni e applicare sanzioni, è indispensabile che siano regolari, affidabili e utilizzati nel pieno rispetto delle norme.
Allo stesso modo, la riscossione delle sanzioni deve avvenire nel rispetto dei diritti del cittadino e attraverso procedure corrette e verificabili.
Non possiamo accettare che il cittadino si trovi davanti a una richiesta di pagamento senza sapere da dove nasce, se è stata correttamente notificata e se tutti i presupposti della pretesa sono stati rispettati.
Cosa consigliamo a chi riceve una multa o un atto di riscossione
Il nostro consiglio è semplice: non ignorare l’atto, ma neppure pagare automaticamente senza averlo verificato quando esistono elementi che destano dubbi.
È importante conservare:
- il verbale ricevuto;
- le eventuali comunicazioni successive;
- le buste e le ricevute di notifica;
- le ingiunzioni o gli atti di riscossione;
- qualsiasi documento relativo al pagamento o alla contestazione.
In presenza di una procedura esecutiva, inoltre, è fondamentale agire tempestivamente, perché i termini per esercitare le proprie tutele possono essere molto brevi.
Per questo gli sportelli di Consumatori Italiani Calabria ETS possono rappresentare un primo punto di orientamento per il cittadino, aiutandolo a comprendere la documentazione in suo possesso e a individuare i passi successivi.
La tutela dei consumatori passa anche dalla trasparenza
La vicenda dell’autovelox di Simeri Crichi ci ricorda una cosa fondamentale: la sicurezza stradale e il rispetto delle regole devono procedere insieme alla tutela dei diritti dei cittadini.
Una sanzione può essere legittimamente richiesta quando ricorrono tutti i presupposti previsti dalla legge. Ma proprio per questo, quando quei presupposti vengono contestati, è necessario che ogni aspetto della procedura possa essere verificato.
Informare i cittadini significa anche questo: spiegare che dietro una multa, una cartella o un pignoramento esiste una procedura che deve rispettare precise regole.
Come associazione dei consumatori continueremo a seguire con attenzione le vicende che riguardano i cittadini calabresi, perché conoscere i propri diritti è il primo passo per poterli esercitare.