ARERA e caro energia: Consumatori Italiani ETS al fianco di Confimi Alimentare
Consumatori Italiani ETS sostiene l’iniziativa di Confimi Alimentare: “Serve una svolta immediata sulle tariffe energetiche”
Negli ultimi mesi il tema del caro-energia è tornato al centro del dibattito pubblico, aggravando una situazione che per famiglie e piccole imprese è ormai diventata insostenibile. Proprio per questo, Consumatori Italiani ETS ha scelto di sostenere con convinzione l’iniziativa promossa da Confimi Alimentare, che il 27 agosto ha scritto ad ARERA chiedendo una revisione profonda del metodo di calcolo delle tariffe elettriche. La notizia è stata riportata anche da Napoli Vera: Confimi Alimentare scrive ad ARERA: urge ridurre le tariffe energetiche
Una scelta che nasce da una valutazione chiara: la tutela dei consumatori non può essere separata dalla tutela del tessuto produttivo, soprattutto quando si parla di energia, un bene essenziale che incide sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla competitività delle PMI.
Perché Consumatori Italiani ETS sostiene Confimi Alimentare
Nella lettera ufficiale inviata al Presidente Tatone, la nostra associazione ha espresso piena adesione all’iniziativa di Confimi Alimentare, riconoscendone la rilevanza per tutto il Paese e in particolare per il Mezzogiorno. Come ricordato nel documento:
“Il caro-energia sta irrimediabilmente mettendo in ginocchio le piccole imprese italiane (e i suoi cittadini), esposti senza difesa a rincari continui delle bollette elettriche. La situazione è diventata ormai insostenibile.”
Consumatori Italiani ETS condivide questa analisi: non è più possibile chiedere a famiglie e imprese di sostenere costi che crescono senza controllo, mentre il mercato energetico continua a mostrare squilibri evidenti.
Il paradosso del Mezzogiorno: si produce energia rinnovabile, ma si paga come fossile
Uno dei punti più critici evidenziati da Confimi Alimentare riguarda proprio il Sud Italia. Il Presidente Tatone ha ricordato come il Mezzogiorno produca energia rinnovabile in quantità superiore ai propri fabbisogni, ma senza alcun beneficio in bolletta per cittadini e imprese:
“Si produce energia verde e si paga come se questa fosse di provenienza fossile: vantaggi zero.”
Consumatori Italiani ETS ritiene che questa situazione sia palesemente iniqua: non si può chiedere ai territori di sostenere l’impatto paesaggistico e ambientale degli impianti rinnovabili senza garantire un ritorno economico equo.
Una tempesta perfetta per le imprese meridionali
Secondo Confimi Alimentare, gli extracosti energetici stanno progressivamente espellendo dal mercato interi comparti produttivi del Sud. Il rischio è concreto: la filiera agroindustriale meridionale potrebbe implodere, schiacciata da costi che non permettono di competere con i prezzi internazionali.
Consumatori Italiani ETS considera questo scenario non solo un problema economico, ma un’emergenza sociale: quando un’impresa chiude, non scompare solo un’attività produttiva, ma un pezzo di comunità, di lavoro, di futuro.
La richiesta ad ARERA: interventi immediati e un tavolo permanente
Confimi Alimentare ha chiesto ad ARERA due azioni urgenti:
- un intervento tampone immediato, per ridare ossigeno alle produzioni e alle famiglie;
- l’apertura di un tavolo di confronto, per rendere strutturale una riduzione delle tariffe in linea con gli andamenti dei mercati globali.
Consumatori Italiani ETS sostiene pienamente questa linea: serve una riforma che tenga insieme equità, competitività e tutela dei cittadini.
Il ruolo di Consumatori Italiani ETS nei prossimi mesi
Come indicato nella lettera ufficiale:
“Nei prossimi mesi intendo mettere in campo ogni possibile iniziativa per sostenere e rafforzare la Vostra azione.”
La nostra associazione, come Confimi Alimentare, si impegnerà a:
- promuovere campagne informative per i cittadini;
- sostenere il dialogo con le istituzioni nazionali e locali;
- coordinare iniziative con Confimi Alimentare;
- monitorare l’evoluzione delle tariffe e segnalare criticità;
- dare voce alle famiglie e alle PMI che subiscono gli effetti del caro-energia.
Tariffe eque e tutela del territorio: una questione di giustizia sociale
La battaglia per tariffe energetiche più eque non è una questione tecnica: è una questione di giustizia sociale, di equilibrio territoriale e di difesa del diritto dei cittadini a vivere e produrre in condizioni sostenibili.
Consumatori Italiani ETS sostiene Confimi Alimentare e continuerà a lavorare affinché la transizione energetica sia davvero un’opportunità per tutti, e non un ulteriore peso sulle spalle di chi già affronta difficoltà crescenti.
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