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Albo gestori: la nuova era per i crediti deteriorati

albo Consumatori Italiani ETS

Gestione dei crediti deteriorati: dal 8 settembre 2025 obbligo di iscrizione all’Albo dei gestori presso la Banca d’Italia

A partire dall’8 settembre 2025, le società di servicing che operano per conto delle banche nella gestione e nel recupero dei crediti deteriorati (NPL) potranno svolgere tale attività solo se iscritte nell’Albo dei gestori di crediti in sofferenza tenuto dalla Banca d’Italia, ai sensi dell’art. 114.5 del Testo Unico Bancario (TUB).

L’obbligo discende dal Decreto legislativo 30 luglio 2024, n. 116, che recepisce la Direttiva (UE) 2021/2167 (“Secondary Market Directive”), e dalle Disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia emanate con provvedimento del 13 febbraio 2025.

Quali sono le attività soggette ad autorizzazione?

L’Albo, istituito presso la Banca d’Italia, comprende anche i gestori comunitari che operano in Italia, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità nel mercato dei crediti deteriorati.
Sono considerati “crediti in sofferenza” quelli classificati come tali secondo le disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia.
Le attività soggette ad autorizzazione comprendono:

  • la riscossione e il recupero dei crediti;
  • la gestione dei rapporti con i debitori;
  • l’amministrazione dei flussi derivanti da portafogli di NPL.

Regime transitorio e obbligo di autorizzazione

Il regime transitorio, previsto dall’art. 3, comma 3, del D.lgs. 116/2024, stabilisce che i soggetti già operanti ai sensi dell’art. 115 del TULPS devono presentare istanza di autorizzazione alla Banca d’Italia entro l’8 settembre 2025, potendo continuare a operare fino alla conclusione del relativo procedimento.

Pertanto, dopo tale data, le società di servicing che non risultano iscritte o non abbiano ottenuto l’autorizzazione non potranno legittimamente svolgere attività di gestione o riscossione di crediti classificati come “sofferenze”.

Ad oggi, secondo quanto risulta dai dati pubblici, nessuna società italiana di servicing risulta ancora iscritta nell’Albo.

Tutela per i consumatori e trasparenza del mercato

I cittadini e le imprese che ricevono richieste di pagamento o atti esecutivi da parte di società di servicing possono verificare l’effettiva iscrizione della società all’Albo dei gestori consultando il portale ufficiale della Banca d’Italia.
Solo i soggetti iscritti o autorizzati ai sensi dell’art. 114.5 TUB, o le banche e intermediari ex art. 106 TUB che agiscono direttamente, sono legittimati a svolgere tali attività.

Con l’istituzione dell’Albo, la Banca d’Italia rafforza la vigilanza e promuove una maggiore correttezza, professionalità e tutela dei debitori nel mercato dei crediti deteriorati.

Pertanto, valuta anche tu se hai ricevuto una richiesta di pagamento o azione esecutiva se la società è legittimata a richiederti per importi deteriorati e a sofferenza. E chiedi a noi di tutelarti.

…Consumatori Italiani ETS: sempre dalla tua parte!