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Aeroporto di Lamezia, nuovi varchi elettronici: “i ritardi dei voli non possono diventare un costo per i cittadini”

Aeroporto Consumatori Italiani Ets Calabria copertina
di Silvia Barbaro

Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS

Da pochi giorni all’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme è operativo il nuovo sistema automatizzato di controllo degli accessi, basato sulla lettura delle targhe e sulla registrazione del tempo di permanenza dei veicoli nell’area aeroportuale.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più ordinata la circolazione davanti al terminal e favorire il ricambio delle auto nell’area destinata alle soste brevi.

Un obiettivo che possiamo comprendere.

Ma c’è una domanda che, come associazione dei consumatori, riteniamo doveroso porre:

che cosa succede quando quei venti minuti non dipendono dall’automobilista?

Perché davanti a un aeroporto possono verificarsi situazioni che nessun passeggero può programmare: un volo che ritarda, un anziano che ha bisogno di assistenza, un bambino che tarda a uscire dal terminal, un bagaglio che non arriva, una persona con disabilità che necessita di tempi più lunghi.

In questi casi il rischio è che una misura pensata per migliorare la viabilità finisca per trasformarsi in un costo aggiuntivo per il cittadino.

Il problema non è la tecnologia

Sia chiaro: non siamo contrari all’utilizzo della tecnologia per migliorare la gestione di un aeroporto.

La lettura automatica delle targhe può contribuire a rendere più efficiente la circolazione e a contrastare le soste improprie.

Il problema nasce quando un sistema automatico non è accompagnato da regole altrettanto chiare per gestire le situazioni imprevedibili.

Un genitore che aspetta il figlio il cui volo è in ritardo non sta cercando di occupare abusivamente un parcheggio.

Una persona che accompagna un anziano o un passeggero con difficoltà motorie non sta effettuando una sosta per comodità.

Un automobilista bloccato da una coda all’interno dell’area aeroportuale non può essere trattato allo stesso modo di chi utilizza deliberatamente una zona di accesso come parcheggio.

Le regole devono tenere conto della realtà.

I venti minuti non possono diventare un cronometro sulla persona

L’area Kiss & Fly dell’aeroporto è destinata alla fermata breve, alla salita e alla discesa dei passeggeri e al carico e scarico dei bagagli. In alternativa sono disponibili i parcheggi a pagamento.

Ma proprio perché si tratta di un’area destinata alla mobilità dei passeggeri, è necessario che siano chiarissime le conseguenze del superamento del tempo previsto e soprattutto le modalità per contestare eventuali addebiti non corretti.

Un sistema automatico può leggere una targa. Non può comprendere perché un’automobile sia rimasta ferma più a lungo.

Questa distinzione è fondamentale.

E se il volo è in ritardo?

È questo l’esempio più semplice.

Un cittadino arriva in aeroporto per prendere il proprio familiare. Il volo, però, accumula un ritardo. Il passeggero non è ancora uscito dal terminal e chi lo aspetta non può certamente recuperarlo prima. Che cosa deve fare l’automobilista? Uscire dall’area e ricominciare il giro dell’aeroporto? Cercare un parcheggio a pagamento anche se sta semplicemente aspettando un passeggero? Rischiare di creare ulteriore traffico effettuando continui ingressi e uscite?

Sono domande concrete alle quali i cittadini devono ricevere risposte concrete.

E non possiamo pensare che la soluzione sia trasformare il disagio provocato dal ritardo di un volo in un ulteriore esborso economico per la famiglia.

Una zona di attesa gratuita sarebbe una soluzione di buon senso

Per questo Consumatori Italiani Calabria ETS ritiene necessario che venga individuata una specifica area di attesa gratuita, separata dalla zona destinata alla fermata breve davanti al terminal.

Un’area nella quale chi accompagna o attende un passeggero possa fermarsi senza essere costretto a pagare semplicemente perché il volo è in ritardo.

Non stiamo chiedendo di trasformare l’aeroporto in un parcheggio gratuito.

Stiamo chiedendo di distinguere la sosta breve per accompagnare o prendere un passeggero dalla vera e propria sosta di parcheggio.

Una soluzione di questo tipo potrebbe contribuire anche a ridurre il traffico davanti al terminal, evitando che gli automobilisti siano costretti a uscire e rientrare ripetutamente.

Servono informazioni chiare

Chiediamo inoltre che la segnaletica sia estremamente evidente e comprensibile.

Il cittadino deve sapere prima di entrare:

  • quale area sta utilizzando;
  • quanto tempo può rimanere;
  • quali costi possono essere applicati;
  • come vengono calcolati i tempi;
  • cosa accade in caso di malfunzionamento del sistema;
  • come contestare un eventuale addebito;
  • quali procedure sono previste per le persone con disabilità o con particolari esigenze di assistenza.

La trasparenza non può arrivare dopo che il cittadino ha ricevuto una richiesta di pagamento.

Deve arrivare prima.

Attenzione alle persone più fragili

Particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane, ai minori, alle persone con disabilità e a chi necessita di assistenza.

Un aeroporto è un luogo nel quale ogni giorno transitano persone con esigenze molto diverse.

Non tutti possono muoversi con la stessa velocità.

Non tutti possono scendere dall’automobile e raggiungere autonomamente il terminal.

Non tutti possono affrontare una situazione di emergenza con la stessa facilità.

Per questo chiediamo che il nuovo sistema venga applicato con criteri di ragionevolezza e proporzionalità, senza trasformare una tecnologia nata per migliorare il servizio in una fonte di ulteriori disagi.

Consumatori italiani Calabria chiede un confronto

Come Consumatori Italiani Calabria ETS riteniamo necessario aprire un confronto con i soggetti responsabili della gestione dell’aeroporto per verificare concretamente il funzionamento del nuovo sistema e raccogliere le segnalazioni dei cittadini.

Abbiamo chiesto che vengano chiarite pubblicamente le modalità di applicazione del controllo degli accessi e che venga valutata l’individuazione di un’area di attesa gratuita, adeguatamente segnalata e regolamentata.

Non vogliamo impedire il controllo degli accessi.

Vogliamo evitare che il controllo diventi un meccanismo automatico attraverso il quale il cittadino finisca per pagare anche quando il suo comportamento non è volontariamente contrario alle regole.

L’aeroporto di Lamezia Terme è una infrastruttura fondamentale per la Calabria.

Deve essere moderno, efficiente e sicuro.

Ma deve essere anche facile da utilizzare per i cittadini.

La tecnologia deve aiutare le persone, non complicare ulteriormente la loro vita.

E un ritardo di un aereo non può trasformarsi nel conto da pagare per chi sta semplicemente aspettando qualcuno che deve arrivare.