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Azzardo, la Calabria non può girarsi dall’altra parte: quando il gioco diventa un problema per le famiglie

gioco Consumatori Italiani Ets Calabria copertina
di Silvia Barbaro

Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS

C’è un fenomeno che sta entrando sempre più profondamente nella vita quotidiana delle famiglie calabresi e che non possiamo più considerare soltanto una questione individuale: il gioco d’azzardo.

Non parliamo soltanto delle slot nei locali o delle scommesse sportive.

Oggi l’azzardo è dentro gli smartphone, nei computer, nelle applicazioni e nelle piattaforme online. È disponibile praticamente in qualsiasi momento della giornata e può raggiungere una persona direttamente a casa propria, senza che sia necessario entrare in una sala da gioco.

È proprio questa facilità di accesso a rendere il fenomeno particolarmente preoccupante.

I NUMERI CI DICONO CHE NON È UN FENOMENO MARGINALE

Il quadro fotografato nel luglio 2025 da Federconsumatori, CGIL e Fondazione ISSCON è tutt’altro che rassicurante.

La Calabria si colloca ai vertici nazionali per alcuni degli indicatori relativi al gioco online e risulta seconda in Italia per numero di conti di gioco attivi ogni mille residenti nella fascia 18-74 anni. La regione è inoltre tra quelle con i valori più elevati per intensità del gioco online.

Sono numeri che dovrebbero farci riflettere.

Perché dietro ogni statistica ci sono persone.

E dietro alcune di quelle persone possono esserci famiglie che vedono progressivamente ridursi i propri risparmi, aumentare i debiti e peggiorare la propria situazione economica.

L'ILLUSIONE DELLA VINCITA CHE RISOLVE TUTTO

Il gioco d’azzardo viene spesso presentato come un divertimento.

Ma quando la speranza di una vincita diventa il modo con cui si cerca di risolvere una difficoltà economica, il confine cambia completamente.

Una bolletta da pagare, una rata che non si riesce a sostenere, uno stipendio che non basta.

E allora può comparire il pensiero: “Provo ancora una volta, magari questa volta vinco.”

È proprio questa l’illusione più pericolosa.

Il gioco non è una soluzione alla difficoltà economica. Può diventare una delle cause che la aggravano.

IL GIOCO ONLINE HA CAMBIATO LE REGOLE

Il fenomeno è ulteriormente complicato dalla crescita dell’azzardo online.

Secondo i dati elaborati da Federconsumatori Calabria sul rapporto nazionale, nel 2024 il volume complessivo del gioco a distanza in Italia ha raggiunto circa 92 miliardi di euro, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.

Ma il dato che più dovrebbe preoccuparci è un altro.

Lo smartphone ha eliminato molte delle barriere che un tempo separavano il cittadino dal gioco.

Non c’è più bisogno di recarsi fisicamente in un luogo.

Si può giocare da casa, in qualsiasi momento, con pochi clic.

E questo rende molto più difficile anche per una famiglia accorgersi tempestivamente che qualcosa non va.

QUANDO IL GIOCO ENTRA NEL BILANCIO FAMILIARE

Come associazione dei consumatori incontriamo quotidianamente persone che devono fare i conti con rate, finanziamenti, bollette e difficoltà economiche.

Per questo sappiamo bene quanto sia fragile l’equilibrio finanziario di molte famiglie.

L’azzardo può inserirsi proprio in questa fragilità. Prima una piccola somma. Poi un’altra.

Poi la necessità di recuperare ciò che si è perso. E infine il ricorso a denaro che non si possiede.

È così che il gioco può trasformarsi in indebitamento.

E quando il debito cresce, il problema non riguarda più soltanto chi gioca: coinvolge il coniuge, i figli e l’intero nucleo familiare.

I GIOVANI SONO UN FRONTE PARTICOLARMENTE DELICATO

Non possiamo poi ignorare il rapporto tra giovani e gioco.

L’accessibilità dell’online, la diffusione delle scommesse sportive e la presenza costante della tecnologia rendono il fenomeno particolarmente vicino alle nuove generazioni.

Il rischio è che il gioco venga percepito come qualcosa di normale, quasi come una componente dell’intrattenimento quotidiano.

È una normalizzazione che dobbiamo contrastare.

Non tutto ciò che è facilmente accessibile è innocuo.

E proprio sui giovani è necessario investire maggiormente in informazione, educazione finanziaria e consapevolezza.

NON È SOLTANTO UN PROBLEMA SANITARIO

Quando si parla di gioco d’azzardo si tende spesso a ricondurre tutto alla dipendenza patologica.

È certamente un aspetto fondamentale, ma non è l’unico.

Per un’associazione dei consumatori il problema riguarda anche la protezione economica delle famiglie.

Quanto denaro viene destinato al gioco?

Quali risorse vengono sottratte alle spese quotidiane?

Ci sono finanziamenti contratti per continuare a giocare?

Ci sono debiti nascosti ai familiari?

Quanto tempo passa prima che una situazione apparentemente normale venga riconosciuta come un problema?

Sono domande che meritano risposte.

SERVE PREVENZIONE, NON SOLTANTO INTERVENTO QUANDO IL DANNO È FATTO

Non possiamo aspettare che una persona abbia perso tutto prima di occuparci del problema.

La prevenzione deve iniziare molto prima.

Servono campagne informative, educazione finanziaria, maggiore attenzione ai giovani e strumenti realmente accessibili per chi comincia ad avere difficoltà.

E serve anche una riflessione sulla facilità con cui l’offerta di gioco raggiunge il consumatore.

Non possiamo contemporaneamente parlare di tutela delle famiglie e accettare che una persona in difficoltà economica possa essere continuamente esposta alla possibilità di giocare.

LA CALABRIA HA BISOGNO DI UNA RISPOSTA

I dati diffusi da Federconsumatori non devono diventare soltanto una statistica da commentare per qualche giorno.

Devono rappresentare un campanello d’allarme.

La Calabria non può permettersi di considerare normale che una quantità così importante di risorse venga indirizzata verso l’azzardo mentre tante famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

E soprattutto non possiamo dimenticare che il problema non riguarda soltanto il denaro giocato.

Riguarda il denaro perso, i debiti accumulati, le relazioni familiari compromesse e, nei casi più gravi, la vita delle persone.

CONSUMATORI ITALIANI CALABRIA: PARLARE DI AZZARDO SIGNIFICA PARLARE DI TUTELA

Come Consumatori Italiani Calabria ETS riteniamo che sia necessario affrontare il fenomeno senza moralismi, ma anche senza ipocrisie.

Chi ha un problema con il gioco non deve essere considerato una persona da giudicare.

Deve essere una persona da aiutare.

Allo stesso tempo, però, dobbiamo fare in modo che chi sta attraversando una difficoltà economica non venga spinto verso una falsa soluzione rappresentata dalla promessa di una vincita.

La vincita non è una strategia finanziaria.

E quando una famiglia è già in difficoltà, il gioco può trasformare un problema economico in una situazione molto più difficile da recuperare.

Per questo continueremo a informare i cittadini e a promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi dell’azzardo, anche quando questi rischi vengono nascosti dietro la parola apparentemente innocua di “gioco”.

Perché giocare dovrebbe essere una scelta consapevole, mai l’ultima speranza di chi non sa più come arrivare alla fine del mese.