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Rc Auto, la stangata non si ferma: anche in Calabria assicurare l’auto pesa sempre di più sulle famiglie

RC auto Consumatori Italiani ETS Calabria copertina
di Silvia Barbaro

Presidente Consumatori Italiani Calabria ETS

C’è una spesa che gli automobilisti non possono evitare e che, anno dopo anno, rischia di diventare sempre più pesante: la polizza RC Auto.

Per chi vive in Calabria, il problema assume una dimensione ancora più concreta. In molte aree della regione l’automobile non rappresenta un semplice mezzo di comodità, ma è indispensabile per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, recarsi dal medico o raggiungere servizi che spesso si trovano a decine di chilometri di distanza.

Per questo motivo ogni aumento del costo dell’assicurazione finisce per incidere direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie.

I NUMERI DICONO CHE I PREZZI SONO CRESCIUTI

Gli ultimi dati IVASS disponibili a marzo 2025 confermano che la crescita dei premi RC Auto non si è arrestata.

Nel quarto trimestre del 2024 il prezzo medio della polizza in Italia ha raggiunto 419 euro, con un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È vero che il prezzo medio nazionale non racconta da solo la situazione di ogni singola regione o provincia.

Ma racconta una tendenza che i consumatori conoscono bene: assicurare un’automobile costa sempre di più.

E per una famiglia che già deve fare i conti con carburante, manutenzione, bollo, revisione e riparazioni, l’RC Auto rappresenta un’ulteriore voce di spesa difficile da comprimere.

IN CALABRIA L'AUTO NON È UN LUSSO

Non possiamo affrontare il problema dell’RC Auto senza considerare la particolare situazione del nostro territorio.

In numerosi comuni calabresi il trasporto pubblico non consente spostamenti agevoli e frequenti.

Per molte persone l’automobile è quindi necessaria.

Un lavoratore che vive in un piccolo centro e deve raggiungere ogni giorno un’altra città non può semplicemente decidere di lasciare l’auto in garage.

Lo stesso vale per un anziano che deve raggiungere una struttura sanitaria, per un genitore che accompagna i figli a scuola o per chi vive in una zona rurale.

Quando aumenta il costo dell’assicurazione, aumenta quindi anche il costo necessario per vivere e lavorare.

Ed è questo l’aspetto sociale della questione che non può essere ignorato.

MA CHE COSA DETERMINA DAVVERO IL PREZZO DELLA POLIZZA?

Come associazione dei consumatori non vogliamo semplificare un problema complesso.

Le compagnie assicurative devono tenere conto di numerosi elementi: frequenza e costo dei sinistri, costi delle riparazioni, caratteristiche del veicolo, profilo dell’assicurato, territorio, classe di merito e altri fattori che incidono sul rischio.

L’aumento dei premi, quindi, non può essere spiegato attraverso una sola causa.

Ma proprio per questo servono trasparenza e informazioni comprensibili.

Il consumatore deve poter capire perché la propria polizza è aumentata e quali elementi hanno determinato il nuovo premio.

Non può essere sufficiente ricevere un preventivo più alto e limitarsi a prenderne atto.

CHI GUIDA BENE DEVE ESSERE PREMIATO

Il sistema assicurativo dovrebbe riuscire a valorizzare il comportamento virtuoso degli automobilisti.

Un cittadino che guida con prudenza, non provoca incidenti e mantiene nel tempo una buona classe di merito dovrebbe poter beneficiare concretamente di questa condotta.

Altrimenti rischiamo di creare un sistema nel quale il consumatore virtuoso non percepisce più alcun vantaggio dal proprio comportamento.

La prudenza deve avere un valore anche sul piano economico.

E questo vale soprattutto per i giovani, che spesso si trovano a dover affrontare premi particolarmente onerosi quando entrano per la prima volta nel mercato assicurativo.

IL PERICOLO DELLA RINUNCIA ALLA DENUNCIA

C’è poi una conseguenza indiretta degli aumenti che ci preoccupa.

Quando il costo della polizza è molto elevato, alcuni automobilisti possono essere tentati di non denunciare un piccolo incidente per paura che il premio aumenti ulteriormente.

È una scelta comprensibile dal punto di vista economico, ma che può rivelarsi sbagliata e rischiosa.

Un consumatore non dovrebbe mai sentirsi costretto a valutare se convenga utilizzare la propria assicurazione oppure pagare personalmente un danno soltanto per evitare un possibile aumento della polizza.

Il sistema deve garantire un equilibrio tra tutela dell’assicurato e sostenibilità dei costi.

NON BASTA GUARDARE IL PREZZO

Di fronte agli aumenti, il nostro consiglio ai cittadini è comunque molto semplice: confrontare sempre le offerte prima del rinnovo.

Non bisogna dare per scontato che la compagnia con cui siamo assicurati da anni sia necessariamente quella più conveniente.

Ma attenzione: scegliere la polizza più economica in assoluto non significa necessariamente fare un buon affare.

Bisogna verificare attentamente:

  • quali garanzie sono comprese;
  • quali sono escluse;
  • eventuali franchigie;
  • massimali;
  • condizioni applicate in caso di sinistro;
  • servizi aggiuntivi;
  • modalità di assistenza;
  • prezzo complessivo della polizza.

Il confronto deve riguardare il rapporto tra costo e protezione, non soltanto la cifra finale.

TRASPARENZA E CONCORRENZA DEVONO ANDARE INSIEME

Come Consumatori Italiani Calabria ETS riteniamo che il tema dell’RC Auto debba essere affrontato anche dal punto di vista della concorrenza e della trasparenza.

Il consumatore deve avere la possibilità di confrontare realmente le offerte presenti sul mercato e di comprendere le differenze tra una polizza e l’altra.

La tecnologia può aiutare, ma non può sostituire la chiarezza delle condizioni contrattuali.

Un preventivo facilmente confrontabile è utile.

Un contratto incomprensibile, invece, lascia il cittadino in una posizione di debolezza.

LA SICUREZZA STRADALE NON PUÒ DIVENTARE UN COSTO INACCESSIBILE

C’è infine una riflessione più generale che vogliamo proporre.

La sicurezza stradale deve essere una priorità.

Ma anche il sistema assicurativo deve rimanere accessibile ai cittadini.

Non possiamo pensare a una mobilità sostenibile se una parte della popolazione è costretta a rinunciare all’automobile perché il costo complessivo per mantenerla diventa insostenibile.

E non possiamo dimenticare che, in Calabria, questa eventualità avrebbe conseguenze ancora più pesanti a causa delle caratteristiche del territorio e della carenza di collegamenti alternativi in molte zone.

CONSUMATORI ITALIANI CALABRIA: IL CITTADINO DEVE POTER SCEGLIERE

Come Consumatori Italiani Calabria ETS continueremo a seguire l’andamento dei prezzi delle assicurazioni e a informare i cittadini sui loro diritti e sulle possibilità di confronto.

Invitiamo gli automobilisti a non accettare automaticamente il primo preventivo ricevuto e a verificare sempre le condizioni della propria polizza prima del rinnovo.

Chiediamo inoltre che il confronto sul costo dell’RC Auto non si trasformi in una contrapposizione tra consumatori e imprese assicuratrici.

Il nostro obiettivo non è attaccare un settore. È chiedere un mercato nel quale il prezzo sia comprensibile, il rischio sia correttamente valutato e il consumatore possa scegliere consapevolmente.

Perché l’RC Auto è obbligatoria.

Ma pagare un’assicurazione non deve significare rinunciare al diritto di capire quanto si sta pagando e perché.